
Come utilizzare correttamente le lampade a UV nella propria linea di produzione tessile
Pensate alle lampade a UV come agli eroi silenziosi dello stabilimento industriale: sono lì, sempre in funzione, ma svolgono il lavoro più importante. Che si tratti di far asciugare l’inchiostro utilizzato per la stampa digitale, di applicare uno strato impermeabilizzante o di fissare i coloranti sintetici, sono proprio queste lampade a rendere il prodotto “completo”.
Come funzionano realmente
La maggior parte delle aziende utilizza either lampade a mercurio a pressione media oppure sistemi a LED a UV. L’inchiostro o lo strato protettivo contiene dei componenti chiamati fotoiniziali: quando vengono colpiti dalla luce UV, avviene una reazione chimica istantanea. In pochi secondi, i monomeri liquidi si uniscono tra loro formando una catena polimeriche solida.
È necessario trovare un equilibrio: se si aumenta la velocità di trasporto del materiale per rispettare i tempi stabiliti, non si può semplicemente sperare nel meglio. Bisogna aumentare la potenza delle lampade o avvicinarle al materiale, in modo che riceva abbastanza energia per asciugarsi correttamente.
Dettagli tecnici importanti
Quando si sostituisce una lampada, è fondamentale che sia compatibile perfettamente con l’alimentazione originale. Non devono esserci spazi vuoti o margini di errore. Consiglio sempre di controllare attentamente la guaina di quarzo e le connessioni degli elettrodi. Se il quarzo non è puro, bloccherà i raggi UV-C e UV-B, riducendo così l’efficacia del processo di essiccazione. Inoltre, è importante prestare attenzione alle impostazioni del balastro elettrico. Collegare una lampada da 500W a un sistema progettato per 300W può distruggere gli elettrodi. D’altra parte, se si riduce troppo la potenza della lampada, il materiale risulterà appiccicoso. È un problema difficile da risolvere.
Gli svantaggi da considerare
Le lampade ad alta intensità emettono molto calore infrarosso. Se si lavora con materiali come il poliestere, questo calore può causare problemi: il materiale potrebbe restringersi o deformarsi. Per evitare ciò, è necessario utilizzare ventilatori potenti o passare a lampade a LED a UV. Le lampade a LED hanno il vantaggio di rimanere fredde e di accendersi immediatamente, senza bisogno di tempi di riscaldamento. Tuttavia, hanno un raggio spettrale più ristretto; quindi, se si applica uno strato molto spesso, le lampade a LED potrebbero essiccare solo la superficie, lasciando umida la parte sottostante. È quindi importante scegliere lo strumento giusto per ogni situazione.